|
Due giornate di proficuo confronto sull’im portante tema della condizione giuridica della donna tra donne irachene e donne italiane, professionisti del diritto ed esponenti delle istituzioni di entrambi i Paesi, Italia e Iraq, inclusa una rappresentanza curdo-irachena: parliamo del Seminario che si è svolto nell’Aula Magna dell’Università Roma Tre, promosso da noi di Minerva insieme alla Law (Legal Aid Worldwide) di cui è Presidente la nostra amica e collaboratrice Laura Guercio.
Del rilevante tema giuridico e sociale hanno discusso: Safia Al Souhail, Maysoon Al Damluji, Intisar Al Jubouri, tre donne del Parlamento iracheno; Rezan Kader, Alto Rappresentante del Governo del Kurdistan in Italia; Barween Mohammed, Vice Direttore Generale dell’Iraqi Civil Society Registration Office a Baghdad; Maha Al Sakban, direttore del Centro Diritti della Donna; Houzan Mahmoud di OWFI (Organization of Women’s Freedom in Iraq); Kasim Abdula Jasim, avvocato del Ministero della Donna Iracheno; Simone Ovart, presidente Comitato Nazionale UN WOMEN Italia. Degli italiani: Francesca Brezzi, docente di Filosofia Morale all’Università Roma Tre e delegata del Rettore per le Pari Opportunità; Marisa Ferrari Occhionero, professore straordinario di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma e membro dell’Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di genere, Parità e Pari Opportunità; Carlo Guglielmo Izzo, avvocato, già giudice del Tribunale di Roma; Laura Guercio, presidente di Law; Paolo Iorio, avvocato, presidente onorario di Avocats Sans Frontières; Girolamo Lanzellotto, presidente del Tribunale di Terni; Tiziana Orrù, consigliere della Corte d’Appello di Roma; Vilma Passamonti, giudice del Tribunale di Viterbo; Alfonso Sabella, giudice penale del Tribunale di Roma. Per Minerva è intervenuto Pierluigi Severi, giornalista e sociologo.
Nel prossimo mese di ottobre si terrà il secondo Seminario organizzato da Minerva e Law, che è parte del progetto generale che ha il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e che è in corso di realizzazione anche a Baghdad da parte di Non c’è Pace senza Giustizia, in partnership con l’associazione irachena IAJ (International Alliance for Justice). |