di Beatrice Mancini
Le profonde trasformazioni sociali degli ultimi decenni sono la causa fondamentale del calo dei matrimoni e dell’aumento delle separazioni e dei divorzi. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni Istat che risalgono al 2008 e che anche fonti accreditate, come ll Sole24ore con gli inserti tematici, o il Corriere della Sera con articoli mirati, hanno recentemente confermato. Secondo i dati dell’Istituto di Statistica, nel 2008 le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351. Le prime sono quasi raddoppiate (+ 61%) rispetto al 1995, mentre i secondi sono aumentati del 101%. Esattamente contrario il trend dei matrimoni. Dai 420.000 celebrati nel 1972 si è passati ai 246.613 del 2008.
Ufficialmente l’81% delle richieste di separazione giudiziale è concessa per intollerabilità reciproca della convivenza. Ma lo scenario che sta alla base di questa instabilità coniugale è determinato da una serie di concause che sono sotto gli occhi di tutti. La mancanza di sicurezza e continuità nel lavoro con conseguente instabilità del reddito, la difficoltà di trovare un’abitazione, l'emancipazione femminile che ha ridisegnato un ruolo autonomo delle donne nella società, i maggiori contatti sociali, l’affermazione di una mentalità individualista che lascia poco spazio al partner. Se in Italia i single saranno presto la maggioranza, anche le altre coppie europee o statunitensi non godono di buona salute. Sarà colpa della globalizzazione? Una cosa è certa, la crisi della coppia tradizionale sembra ormai irreversibile e da più parti si auspica il cambiamento della normativa che disciplina le crisi coniugali, della legge, o meglio delle leggi, che regolano il rapporto fra gli ex coniugi e fra gli ex coniugi e le nuove forme di famiglia, nate con la voglia di ricominciare una vita a due, magari senza il “sacro” vincolo.
Per approfondire l’argomento abbiamo chiesto un’opinione a due osservatori privilegiati: Laura Remiddi, nota avvocata civilista che si è occupata di migliaia di cause di separazioni e divorzi e coautrice di Codice Donna e Francesco Alberoni, famoso sociologo, esperto di amori, inamoramenti e matrimoni. Sono emersi pareri contrastanti, ma di indiscutibile interesse.
L’intervista Avv. Laura Remiddi:
Secondo i dati Istat i divorzi e le separazioni aumentano vertiginosamente.
“A me risulta che le separazioni sono in diminuzione perché per separarsi occorre una certa disponibilità economica. In fondo, si tratta di un riassetto della propria vita più costoso: da una casa ne fai due, le utenze si raddoppiano, ecc. Sapete quanta gente riconsidera tutti questi aspetti al momento di dividersi?”.
Perché una donna e un uomo non riescono più a stare insieme?
“Credo che in questa situazione di crisi devono stare per forza insieme. Certo, non in circostanze totalmente intollerabili. Se tuo marito ti abbandona per una brasiliana, o tua moglie ti tradisce con il figlio del portiere, non hai alternative. Ma in tutte le situazioni intermedie di malessere – per intenderci quelle che una volta rappresentavano il nucleo più forte delle separazioni, perché attenevano alla qualità della vita, alla ricerca di appagamenti sentimentali, qualche cosa insomma che andava al di là della materialità – devi necessariamente riconsiderare la situazione se non puoi permetterti una separazione”.
I matrimoni però sono in calo…
“Senza dubbio, i ragazzi non si sposano più e le persone adulte, nelle seconde unioni, non amano sposarsi perché non vogliono mettere in difficoltà la successione ereditaria delle proprie famiglie. Se ti sposi fai entrare nel tuo asse ereditario degli estranei. Se hai dei figli, che sono i tuoi eredi naturali, vuoi salvaguardarli, anche se hai una compagna. Per non parlare poi del fatto che,molto spesso, sono gli stessi figli che si oppongono al nuovo matrimonio in caso di divorzio o di vedovanza”.
Alberoni ha detto che con l’allungarsi della vita è normale che una donna possa innamorarsi di nuovo, avere una seconda o anche una terza chance.
“Non è vero. È vero che alcune frequentano palestre, o altro, però le donne sono nonne, hanno interessi culturali, vanno a teatro, visitano mostre, non vanno cercando uomini. Alberoni vive la vita della donna vedendola al maschile, lui farebbe così, ma a me non risulta. Ciò non toglie che queste cose esistono, ma non gli darei questo rilievo, non si può generalizzare”.
Qual è il motivo che spinge le donne e gli uomini a porre fine a un matrimonio?
“Da un po’ di tempo è proprio il fatto che esistono altre relazioni. Mentre prima si cercava una qualità della vita migliore e la mancanza di colloquio, di dialogo, di rispetto, erano le ragioni fondamentali alla base delle separazioni, oggi i matrimoni finiscono perchè lui ha un’altra, o lei ha un altro. Ciascuno ha piena libertà di gestirsi la propria vita, ecco perché poi accadono queste cose”.
-L’Opinone -
Francesco Alberoni
Perché ci si sposa sempre meno e si divorzia sempre di più?
“Per diversi motivi. Un tempo avere una famiglia con molti figli era l’unico modo per assicurarsi la vecchiaia. Oggi non è più così. A questo si aggiunga che nel corso degli anni sono cadute tutte le proibizioni etiche, religiose o giuridiche che inibivano l’attivita sessuale fuori dal matrimonio. Già questi sono due motivi per rinviare il matrimonio o per non sposarsi. Oggi si sposano solo due persone che pensano di vivere insieme tutta la vita perchè si amano moltissimo o perchè hanno convinzioni religiose. Però anche l’amore dell’ innamoramento, col tempo si affievolisce. Ed ecco allora che entra in gioco l’aumento della durata vita e della giovinezza biologica. Una donna che a cinquant’anni era considerata vecchia, oggi è nel fiore degli anni. Nell’arco vitale sono perciò possibili anche due o tre grandi amori. E se si è sposati questo significa divorzio”. |