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Lunedì 30 Gennaio 2012 13:07 |
di Beatrice Mancini
40mila in Inghilterra, 30mila in Francia e circa 4mila in Italia. Tante sono le donne europee a rischio alle quali sono state impiantate le protesi mammarie PIP. Quelle difettose perché realizzate con additivi industriali. Ma in tutto il mondo potrebbero essere 500mila. L’Interpol ha richiesto l’arresto di Jean-Claude Mas, fondatore della società costruttrice, con l’accusa di avere attentato alla vita e alla salute dei clienti.
In molti Paesi è già partita la corsa per la rimozione degli impianti. Ma la situazione è proprio così grave? Per avere notizie attendibili abbiamo posto alcune domande ad una vera e propria istituzione nel campo della chirurgia estetica, il Prof. Marco Gasparotti e alla Dott.ssa Marcella Marletta, direttore generale dei dispositivi medici, del servizio farmaceutico e della sicurezza delle cure del Ministero della Salute.
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Martedì 13 Settembre 2011 15:28 |
di Marina Baldi
La ricerca sulle cellule staminali sta facendo passi da gigante e molto velocemente aumenta il numero di patologie che potrebbero essere curate e risolte da questa piccole supercellule. Se da un lato l’utilizzo delle cellule staminali del cordone ombelicale è ormai una realtà nel panorama della terapia delle malattie ematologiche, dall’altro, fino ad oggi si era bloccati da ragioni etiche sull’utilizzo allo scopo di ricerca e cura delle cellule staminali embrionali, vere cellule totipotenti, in grado di “trasformarsi” con facilità in tutte le cellule del corpo umano, rendendo possibile, almeno in teoria, la cura di moltissime patologie.
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Giovedì 19 Maggio 2011 15:09 |
Intervista alla fisica nucle are Lucia Votano
di Beatrice Mancini
Sembra proprio di sì, e ancora per molti anni. E’ quanto emerge da un’intervista rilasciataci dalla prima donna direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, i più grandi laboratori sotterranei al mondo, che ci ha parlato anche di misteriosi neutrini, di caccia alle particelle di “materia oscura” e di tante altre affascinanti storie ai confini della realtà.
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Mercoledì 04 Maggio 2011 10:13 |
di Marina Baldi
La fisiologia dell’apparato riproduttivo femminile rappresenta un campo di studio sempre attuale ed in continua evoluzione: ogni giorno si scoprono nuovi aspetti riguardanti la fertilità e nuove terapie che possono aiutare a risolvere le sempre più diffuse problematiche legate alla crescente difficoltà di procreare. Nell’ambito di queste ricerche è di recentissima divulgazione uno studio, eseguito da un consorzio denominato ReproGen, costituito da oltre 175 scienziati di tutto il mondo afferenti a 104 istituti di ricerca, di cui quattro localizzati in Italia (Cagliari, Milano, Trieste e Roma), che ha tracciato una vera e propria mappa dei geni coinvolti nella regolazione del menarca, termine medico per definire l’età della prima mestruazione che avviene di regola tra gli 11 e 16 anni.
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Martedì 04 Gennaio 2011 14:06 |
di Marina Baldi
Lo studio dei gemelli è cosa tutta italiana: se, infatti, già dal 1875 Sir Francis Galton per primo ed alcuni altri studiosi poi, pubblicarono alcuni studi in cui si cominciava a studiare la diversa influenza che eredità e ambiente hanno sulle coppie di gemelli, fu solo alla fine degli anni '40 che il Prof. Luigi Gedda, padre della genetica moderna in Italia, iniziò a studiare con metodo e fondamenti scientifici serissimi i vari fenomeni associati alla gemellarietà utilizzando coppie di gemelli monozigoti, cioè identici, analizzando le differenze che si presentavano dal punto di vista medico. Da questi studi nacque una vera e propria branca della medicina, la Gemellologia, che da allora si diffuse in tutto il mondo e che contribuì a chiarire molti aspetti clinici sulla insorgenza delle malattie.
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