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Intervista a Daniela Valentini, Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio di Beatrice Mancini La politica si tinge di rosa, almeno allo start di queste elezioni regionali. E su Minerva non poteva mancare un’intervista ad una Donna che in tutto il suo percorso politico non ha mai dimenticato il mondo femminile. Le abbiamo chiesto di racccontarci la sua esperienza umana e professionale di donna dirigente ed in particolare la sua attività di Assessora che in pochi anni è riuscita a dare un forte impulso all’Agricoltura, da sempre cenerentola dell’economia del Lazio.
Viviamo tempi di politica scadente e siamo vicini alle elezioni regionali. Guardando il passato e il presente, ci dici se è cambiato qualcosa nella tua passione e nel tuo impegno in politica? “Il mio impegno è sempre più forte, proprio perché stiamo vivendo momenti difficili ed è fondamentale testimoniare con passione e determinazione i valori della democrazia. Guardandomi indietro, non penso mai che ci sia un passato “glorioso” e un presente “penoso”, ma un futuro che va sempre costruito con responsabilità affinché sia sempre migliore: per ognuno di noi”. Come sei riuscita a conciliare i tuoi impegni di madre di tre figli, con l’attività sociale e politica? “È difficile farlo. Non è stato semplice conciliare l’impegno istituzionale con il ruolo e di donna e di madre. Nonostante questo e come tante altre donne, credo di essere riuscita a coniugare la vita lavorativa con quella privata. Da una parte, la passione per la politica mi ha reso sempre più attiva e sensibile ai problemi dei cittadini; dall’altra, la forte responsabilità che ho sempre sentito nei confronti dei miei figli mi ha aiutato a essere per loro una figura sempre presente e su cui poter contare. Anche in questo arduo compito, le donne sanno distinguersi”.
Prima donna Presidente di Circoscrizione, Commissione Commercio del Comune di Roma, Ama; Assessore al Commercio del Comune di Roma e poi Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio. Vedendo i tuoi incarichi, non ti si può certo dire una “donna discriminata”. Ti si riconosce il merito di essere una amministratrice concreta. Quali sono i progetti più significativi che sei riuscita a realizzare? “Sono state tante le battaglie che nel corso dei miei incarichi ho voluto affrontare mettendo il mio ruolo a servizio dei cittadini, delle istituzioni e dei comparti produttivi di riferimento. In particolare mi piace ricordare quelle più importanti, che poi sono state anche le più difficili. Penso al trasferimento dei Mercati Generali, alla lotta contro i cartelloni abusivi, all’iniziativa “Roma Spende Bene”. Fino ad arrivare al settore agricolo regionale, in cui il più importante intervento è stato quello di realizzare una nuova programmazione agricola settennale (2007-2013) basata su una pianificazione strategica degli interventi finanziari, distribuiti non più a pioggia ma secondo una logica che potesse tener conto dello svilppo complessivo dell’economia del settore agricolo”. Come Assessore all’Agricoltura ti sei anche occupata di micro-credito in ambito internazionale, aiutando un gruppo di donne congolesi a far nascere un’azienda agricola a Kinshasa. Come ti è venuta l’idea e come si è concretizzata ? “È un progetto legato alla cooperazione, alla solidarietà internazionale e che ribadisce l’impegno civile dell’amministrazione regionale. Il nostro essere ‘cittadini dle mondo’ ci rende di fatto responsabili anche verso chi vive in situazioni di necessità o emergenza. Il lavoro che stiamo portano avanti in Congo con il supporto di una Ong è concreto e coinvolge direttamente la popolazione locale. Abbiamo finanziato la creazione di una piccola impresa agricola all’interno della quale giovani e soprattutto donne hanno trovato impiego. Abbiamo dato loro la formazione e gli strumenti tecnici adatti a coltivare il proprio territorio, oltre a consigli su come conservare al meglio i cibi e reso possibile la corretta alimentazione di centinaia di bambini. Cose scontate per noi, ma che per molte popolazioni del mondo sono di vitale importanza”. Domanda cattiva: già sento quelli che dicono “pensasse a noi (italiani) invece di pensare agli africani”. Cosa rispondi e cosa sei riuscita a dare alle famiglie del Lazio attraverso le iniziative del tuo Assessorato? “La politica agricola della Regione ha messo al centro le aziende e i consumatori. Le leggi sugli agriturismo, sui distretti rurali e agroalimentari di qualità, quelle contro gli Ogm e a favore del biologico, la promozione, i progetti legati all’educazione alimetare nelle scuole... Tutte iniziative volte a sostenere la qualità delle nostre produzioni e la competitività delle aziende sui mercati nazionali ed esteri. Inoltre, con il Programma di Sviluppo Rurale abbiamo dato nuovo slancio a un settore in crisi, stanziando risorse per oltre 650 milioni di euro e che muoveranno in tutto un miliardo e mezzo di investimenti”. Veniamo alle prossime elezioni regionali: secondo te, il “caso Marrazzo” ha tolto al PD e al centrosinistra ogni chance di vittoria? Feltri, il direttore del quotidiano di Berlusconi, boccia la Polverini. Tu come lo spieghi ? “Ci sono tutte le condizioni per vincere questa campagna elettorale. Il ‘caso Marrazzo’ è una vicenda personale che non ha inficiato l’operato di questa Giunta. È stato un momento difficile, ma non legato a vicende di malgoverno e questo è un dato di fatto che voglio sottolineare. Credo che queste prossime elezioni siano di fondamentale importanza per la nostra Regione. E sono convinta che il centro sinistra possa interpretare al meglio le istanze dei cittadini e di tutta la società civile. Inoltre Emma Bonino è una candidatura autorevole in grado di favorire il dialogo tra le forze in campo, progressiste, ambientaliste e anche del mondo cattolico”. |