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di Olga Mammoliti Severi
Estate, tanga, bikini, corpi in mostra, non c’è scampo per noi donne. Tra ansie e l’incubo di avere qualche chilo in più, di non essere perfettamente in forma, la magia della chirurgia estetica e i medici stregoni che ti trasformano e ti riducono con i loro miracolosi effetti. In quante si sottopongono alla chirurgia estetica, pur di piacere al proprio uomo e pur di vedersi più giovani? Una notizia proprio di questi giorni, ci dice che sono sempre più le donne, in particolare le quarantenni, che usano il famoso “ritocchino” (seno, lifting, “natiche” nuove) dopo una relazione andata male o alla fine di un matrimonio. Che la tendenza sia a braccetto con l’aumento delle separazioni dell’1.2 %? Fatto sta che, a quanto sembra, una sistematina qui e lì fa sentire più sicure nei momenti di maggiore insicurezza. C’è un rovescio della medaglia. Le aspettative post-operazione molto spesso sono deludenti, fino ad essere dannose. Caso curioso è che ancora oggi chi si sottopone alla chirurgia estetica tende a non parlarne con gli amici, i parenti, i colleghi di lavoro e persino con il proprio medico di famiglia. Una constatazione che ha spinto la sociologa australiana Rhian Parker a condurre una ricerca nella quale ha intervistato donne che si sono sottoposte ad operazioni di chirurgia estetica. Per molte di loro deludenti i risultati: lifting troppo tirati, donne con seni eccessivamente grandi, etc. Da qui, la Parker si spinge oltre rilevando dalle proprie intervistate alcuni risultati disastrosi più che deludenti rispetto alle aspettative. Un esempio? Il botox, imputabile di incidere negativamente sulla vita sociale, causa effetti sul volto che spesso lo fanno diventare inespressivo (…ma senza rughe). Problema, peraltro, di cui parla anche l’autorevole rivista Psycological Science, che descrive uno studio condotto da alcuni ricercatori della University of Wisconsin–Madison. Il botulino non è però l’unico imputato. Qualche mese fa è stato lanciato l’allarme sulle protesi mammarie che una azienda francese produceva “non a norma”. Nei casi più estremi di chirurgia estetica improvvisata si può anche morire. Negli ultimi cinque anni i decessi causati dagli interventi estetici sono cresciuti del 43%. Se ne poteva avvertire qualche sintomo già qualche anno fa. Quando fu la volta dell’allarme liposuzione. Gli stessi chirurghi estetici lanciarono un comunicato secondo cui non bisognava fidarsi di chi prometteva risultati favolosi con tecniche innovative “stregonesche”. A quanto pare, un monito che è servito a poco visto il clamoroso interesse di tutte (giovani e meno giovani) a ricorrere all’operazione estetica, oramai per le tasche di tutte o quasi. Con qualche fenomeno isterico, come quello del “ mercato nero” della bellezza. In alcune strade di New York si comprano e si vendono seni nuovi, labbra nuove e nuove natiche. Si ha la sensazione che, oltre pretendere di modificare mamma natura, molte donne vogliano fermare il tempo, Ma è una lotta senza vincitori perchè la vera bellezza sono i segni dell’età ,una bellezza del tempo che non deve essere mai rifiutata.
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