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Giovedì 05 Maggio 2011 13:05 |
La straordinari a avventura di una donna alla conquista della libertà
Di Peter Zheutlin - Elliot Editore
Pagg. 330 – euro 17,50
È un giro del mondo davvero speciale quello che ci racconta Peter Zheutlin attraverso la storia di una donna ebrea lettone, Annie “Londonderry” Kopchovski, emigrata negli Stati Uniti, che nel giugno del 1894 diventa un simbolo della libertà femminile, girando il mondo in bicicletta. Stimolata da una scommessa, secondo la quale nessuna donna non sarebbe stata in grado di compiere il giro del mondo in 15 mesi, all’età di 23 anni, sposata e madre di tre bambini, Annie lascia la sua famiglia.
Parte da Boston abbandonando corsetti, abiti lunghi tipici del suo tempo e passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, arriva in Cina. Affronta la prigione, sfida difficoltà economiche e pregiudizi. Definita “un eunuco travestito” e “troppo mascolina per una donna”, ritorna nel suo paese ricevendo una meravigliosa accoglienza. Divenuta celebre, si dedica al giornalismo, eppure la sua vicenda, viene completamente dimenticata fino a quando il pronipote Peter Zheutlin recupera con fatica, il materiale biografico e fa conoscere al mondo la sua storia. Nel 1896, Susan B. Anthony, attivista nella ricerca dei diritti civili statunitensi, dice: “L’uso della bicicletta è stato fondamentale per l’emancipazione della donna, più di qualunque altra cosa al mondo”.
di Giuseppina Fabrizzi |
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