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Focus
Focus/Alcol PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Luglio 2010 09:15

Vale la pena di vivere solo dalle 23.00

Sulla maglietta c’è scritto: vale la pena di vivere solo dalle 23.00. Tutto il resto è noia, direbbe il Califfo. La ragazza che si ferma al bancone avrà sì e no vent’anni, capelli lunghi, occhiali da sole griffati, un bel po’ di cellulite ostentata in vita. Prende quattro aperitivi e si dirige a un tavolo di sole ragazze. “Festeggiano”, dice Matteo. “Un esame andato bene, la consegna della tesi, un compleanno, l’essere tornate libere dopo una relazione sentimentale. Qualsiasi cosa. Qualsiasi scusa è buona per bere”. Sono le 19 e comincia l’happy hour in un bar/pub/vineria-non solo/stare-qui-è-davvero-fico in pieno quartiere San Lorenzo, il centro della movida romana per alcuni, periferia da secchioni secondo il punto di vista dei trendy frequentatori dell’Hotel de Russie, a due passi da Piazza del Popolo. Parliamo del bere, dello sballo, dei nuovi riti collettivi giovanili. Parliamo di un popolo che si avvia festoso verso la dipendenza alcolica e che abusa di sostanze vecchie e nuove pur di riempire gli angoli bui e i grandi spazi vuoti generati dalle relazioni virtuali e dalle lunghe solitudini infantili.

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Focus/Iraq PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Febbraio 2010 15:47

Gli americani in Iraq: una strategia latitante

di Luigi Caligaris

Con organizzata rapidità le truppe americane abbandonano l’Irak da esse invaso sette anni prima. La exit strategy, la strategia del disimpegno, che da un quinquennio con crescente e angosciata frequenza auspicavano senza sapere che esito darle né come condurla, viene ora attuata con pragmatismo e con metodo rimpatriando a ordinati scaglioni il grosso delle forze americane, abbandonando progressivamente nelle mani irakene le zone più critiche e smantellando le loro imponenti città fortezze, prima epicentro delle operazioni e ora convertitesi in impotenti cattedrali nel deserto. Resterà come presidio permanente un robusto nucleo di forze speciali dotato del meglio della managerialità e tecnologia militare e destinato a fornire equilibrato sostegno alle forze irakene nell’auspicio che esse siano comunque in grado di provvedere in proprio a mantenere ordine e sicurezza nel loro paese.

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Focus/Donne e Islam PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Febbraio 2010 14:39

Donne e Islam: quanta discriminazione?

di Simone Ovart*

Lo status e i diritti umani delle donne nel mondo islamico variano da paese a paese, a seconda della situazione economica, sociale e politica.

In generale, comunque, le donne nel mondo islamico sono accomunate da forti limitazioni nel godimento dei diritti umani, in particolare di quelli legati al matrimonio, all’eredità, al divorzio, alla nazionalità di appartenenza.

Questi sono infatti regolati dalla Sharia, la legge Islamica che si rifà al Corano e ai detti e fatti del Profeta (una legge consuetudinaria integrata a tutti gli effetti nel diritto islamico).Le fonti relative alla tutela dei diritti umani nell’Islam rivelano una forte inferiorità giuridica della donna rispetto all’uomo, soprattutto nella sfera socio-economica.

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Focus/Terremoti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:26

I terremoti prossimi venturi

di Enzo Alfredo Becchetti


Nessuno può dire con esattezza quando, ma possiamo sapere, con molta probabilità, dove succederà. Perché succederà di nuovo, senza alcun dubbio. Mezzogiorno e Centro risultano le aree più a rischio terremoto. Ma anche l'arco Alpino potrebbe essere interessato. Lo sappiamo da almeno vent’anni, cioè da quando, nel 1980, la proposta di riclassificazione sismica prodotta dal Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR è stata adottata dal Ministero dei Lavori Pubblici. Oggi tutti fanno riferimento a quel documento, costantemente aggiornato e migliorato. Gli eventi più distruttivi del secolo scorso (Belice 1968, Friuli 1976 e Irpinia 1980) hanno colpito zone che non erano considerate sismiche dalla legge allora vigente.

Prima del 1980, infatti, lo Stato classificava “sismico” un comune solo se era stato colpito da un sisma distruttivo a partire dal terremoto di Messina del 1908. Oggi i criteri di attribuzione del grado di sismicità prendono in considerazione diversi aspetti e considerano gli avvenimenti che si sono verificati sulla scala temporale del millennio trascorso. Dal 1980 a oggi, inoltre, le tecniche di ricerca sono evolute rapidamente, consentendo di avere un’idea molto più chiara delle caratteristiche geodinamiche del Paese.

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Focus/Streghe e stregoneria PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Febbraio 2010 10:57

 Steghe e stregoneria: lontane e vicine

di Fiorenza Taricone

Inquietanti parentele

L’etimologia della parola, non proprio certa, non è di per sé rassicurante, sempre riferita ad animali esteticamente non pregevoli o addirittura inquietanti.Dovrebbe discendere infatti dal latino strix, un rapace notturno simile al gufo, da cui il vocabolo medioevale stria, riferito a civette o barbagianni.

Da strix nasce il nome di striges, donna malefica che si denuda, brucia due granelli d’incenso, si spalma il corpo con foglie d’alloro per trasformarsi in uccello che succhia il sangue degli umani durante il sonno.

In tedesco, il riferimento è al termine greco aix, cioè capra. Nella mitologia greca adattata a quella romana, Lamia, regina di grande bellezza, si attirò la gelosia di Giunone per aver amoreggiato con Giove.

Fu punita con l’uccisione dei figli e, folle di dolore, dopo aver invocato da Giove la vendetta, acquistò il potere di trasformarsi in animale, diventando il terrore delle puerpere perché succhiava il sangue dei neonati o li rapiva. In longobardo, il nome della strega era masca, spirito ignobile e affine alle amazzoni come divoratrice di uomini.

I riferimenti simbolici e allegorici non erano quindi granché, tuttavia le streghe dell’antichità erano per lo più tollerate, in qualche caso esaltate, oggetto di meraviglia e curiosità, come ci ricordano fin dal paganesimo Circe e Medea.

 

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