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1982-2011 L'Associazione culturale "Il Club delle Donne" si è costituita nel maggio del 1982 per volontà di un gruppo di donne laiche con l’obiettivo di rappresentare i nuovi bisogni della donna nella società moderna e di mantenere sempre vivo e qualificato il confronto donna - società. La fondatrice è Anna Maria Mammoliti. L'Associazione, senza fini di lucro, si propone statutariamente di svolgere un'attività diretta "......alla tutela ed alla promozione sociale, politica, culturale ed economica delle donne, in Italia e all'estero, al fine di favorire il loro pieno e completo inserimento nella società civile ad ogni livello, lavorando alla rimozione di qualsiasi ostacolo e/o pregiudizio lesivo degli interessi delle stesse e della propria condizione". Nel dibattito politico dell’Associazione abbiamo affrontato questioni importanti quali: - l’affermazione e la valorizzazione della Donna, in tutti i campi del Sapere;
- la realizzazione di una catena di solidarietà tra le Donne “arrivate” e le altre meno fortunate che, pur avendo capacità e meriti, avevano bisogno di strumenti e sostegno per “farcela”;
- la proposta di modelli femminili, soprattutto per le nuove generazioni;
- la proposta di Donne meritevoli per incarichi istituzionali;
- la ricerca e ricostruzione storica delle nostre radici per creare un futuro migliore per le Donne e tutta la società;
- la difesa della dignità della Donna e la battaglia per la sua sicurezza. Per raggiungere questi obiettivi sono nati:
Il Premio Minerva, primo Premio Italiano riservato quasi esclusivamente alle Donne (è previsto, infatti, un solo riconoscimento ad un Uomo), che viene assegnato annualmente per valorizzare e far conoscere modelli di Donna esemplari, per valore culturale e professionale;
la rivista mensile Minerva, per far crescere la conoscenza in tutti i settori e per divulgare tra le Donne, e non solo, la loro cultura e le variegate realtà nelle quali esse operano.
A distanza di 26 anni gli obiettivi sono sempre gli stessi. La stagione dell’Associazione, dunque, non si è conclusa, anzi. Il lavoro continua, giorno dopo giorno, con grinta, orgoglio e coraggio, qualità che ci hanno permesso di continuare ad esistere, dopo un quarto di secolo di attività, senza padrini, né padroni.
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